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Esterno e interno in continuità

Sempre più si sta rivolgendo l’attenzione al vivere in stretto contatto con la natura. Per moltissimi anni la cementificazione ha fatto da padrona e tutte le attenzioni erano rivolte al costruire, oggi invece le cose sono molto cambiate ed è diventato fondamentale istaurare un profondo legame tra l’esterno e l’interno degli edifici, quasi fossero un tutt’uno. Un pensiero, questo, espresso in modo eccellente dall’architetto Stefano Boeri: “Penso che la casa ideale sia nel rapporto tra esterno e interno. L’interno si riesce a costruirlo o in qualche modo a rappresentarlo con una certa facilità. Più difficile è trovare lo spazio collocato, localizzato in un contesto in cui il rapporto con l’esterno funziona”.

Il progetto pluripremiato di Stefano Boeri ne è stato l’esempio, i suoi Boschi verticali hanno finalmente insegnato che per ritrovare l’equilibrio è necessario che la natura, in vari modi, riprenda possesso del territorio. In questa direzione si sta orientando il mondo ed una spinta importante è stata data dalla pandemia. Oggi avere un giardino o una terrazza abitabile è diventato fondamentale.
Perché un progetto funzioni ci deve essere una profonda sinergia tra interno ed esterno.

Noi abbiamo sempre creduto in questo: i nostri residence sono sempre immersi nel verde, le terrazze piantumate, e, quando il progetto ce lo ha permesso, abbiamo sperimentato piccoli tetti verdi.

L’obiettivo da raggiungere è che tutto lo spazio “rubato” alla natura debba essere in qualche modo restituito. Quando si parla di tetti verdi i benefici sono notevolmente superiori alla spesa e alla relativa manutenzione, perché hanno un fantastico potere di isolamento termico, riducono l’inquinamento ossigenando l’aria, hanno la capacità di assorbire e drenare l’acqua – senza
dimenticare che gli improvvisi acquazzoni degli ultimi anni stanno creando sempre maggiori problemi – e infine producono uno spettacolare effetto estetico. Il nostro ultimo intervento, Habito, è nato partendo dall’idea di piantare 100 alberi dove sorgeranno le abitazioni. È stato rovesciato il concetto, per ottenere “un grande giardino completato da delle abitazioni”. Le grandi vetrate creano quel trait d’union tra interno ed esterno di cui si parlava all’inizio, eliminando la separazione: la casa e il giardino diventano tutt’uno.
Siamo fermamente convinti che l’equilibrio fra le due cose sia fondamentale per il benessere abitativo e sia capace di creare uno spazio confort significativo.

Pubblicato il 28 luglio 2020 alle 10:00

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